Tre lustry di Casty – Topolino e l’isola di Quandomai

Era il 5 agosto del 2003 quando, su Topolino, debuttò come sceneggiatore Andrea Castellan, in arte Casty, ormai diventato uno degli autori più famosi e importanti della scena Disney italiana.

Oggi quindi ricorre il quindicesimo anniversario della collaborazione di Casty con Disney e per questo io e altri amici blogger abbiamo deciso di omaggiarlo con una serie di post in cui ognuno parlerà di una delle sue storie pubblicate in questi quindici anni… anzi, come direbbe il Conte Gracula… in questi tre lustry di Casty!

Da buon amante del fumetto e delle serie tv ho deciso di parlarvi di Topolino e l’isola di Quandomai, storia scritta e disegnata da Casty pubblicata nel 2010 che si ispira a Lost, una serie famosissima che ha fatto la storia della televisione e che divide il pubblico tra chi la ama alla follia e chi la odia all’ennesima potenza. In Lost i sopravvissuti a un disastro aereo si ritrovano su un’isola piena di misteri dispersa nell’oceano. Topolino, Minni, Pippo e Pluto viaggiano invece su una lussuosa nave da crociera, la Tristan Oceanic (nome che omaggia la compagnia aerea della serie, la Oceanic Airlines).

Clicca sulle immagini per ingrandirle

Sulla nave, oltre ai nostri amici, ci sono il Duca Lapogeo Della Boria (un nome, una garanzia), un aristocratico che ammalia le donne con i suoi modi da latin lover e raccontando le sue mirabolanti avventure…

… e due loro vecchie conoscenze, Gambadilegno e Trudy, in incognito per fare quello che gli riesce meglio, rubare portafogli ai ricconi!

Durante il viaggio una tempesta travolge la nave e, prima che questa affondi, i passeggeri sono costretti a salire a bordo delle scialuppe di salvataggio. Topolino riesce a salvarsi all’ultimo minuto e, trascinato dalle onde del mare…

si risveglia sulla spiaggia di un’isola dove trova anche Pippo e Pluto. Al gruppo si uniscono anche Minni, il Duca Della Boria con la sua guardia del corpo, Gambadilegno e Trudy. Eplorando l’isola trovano una stazione scientifica abbandonata…

… e, dopo aver attraversato un passaggio tra le rocce, scoprono una valle in cui vivono… dei dinosauri!

Durante la notte fanno poi la conoscenza del Professor Barraquater, unico membro rimasto di una spedizione scientifica che negli anni precedenti ha studiato l’isola e i suoi misteri.

Topolino e compagni scoprono però che non tutto è come sembra… mi fermo qui perché non voglio rovinarvi la sorpresa nel caso voleste leggerla!

Topolino e l’isola di Quandomai è una storia piena di colpi di scena che si susseguono uno dopo l’altro, soprattutto nella seconda parte dove in effetti si corre un po’, questo perché inizialmente la storia era stata pensata per essere più lunga ma poi è stata tagliata per essere pubblicata su Topolino in due parti. I tanti misteri e i colpi di scena fanno da contorno al vero messaggio che vuole darci Casty, un messaggio ambientalista che ritroviamo spesso nella sua produzione.

Ho recuperato questa storia grazie alla ristampa del 2016 nella collana Limited De Luxe Edition, un’edizione di grande formato con copertina cartonata…

… e alcuni extra, tra i quali note dell’autore, bozzetti preparatori e disegni fantastici… tipo questo!

Festeggiare Casty era d’obbligo perché è sicuramente uno degli sceneggiatori migliori che abbia oggi Topolino, un autore che fa sognare il lettore e lo immerge completamente nelle sue storie fantastiche, e Topolino e l’isola di Quandomai è una di queste. Volete scoprirne altre? Vi basta visitare questi blog!

Il Bazar di Riky – Topolino e la marea dei secoli
Il Blog di Delux – Topolino e l’incubo orbitale
La cupa voliera del Conte Gracula – Darkenblot – Il futuro è già qui
Storie Da Birreria – Topolino e il mondo di Tutor
The Reign of Ema – Topolino e la jellamolecola
Cent’anni di nerditudine – Quando conobbi Casty

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32 risposte a Tre lustry di Casty – Topolino e l’isola di Quandomai

  1. Pingback: Un numero 1 per 15 anni: Darkenblot – Il futuro è già qui, di Casty e Pastrovicchio – La cupa voliera del Conte Gracula

  2. Riccardo Giannini ha detto:

    Senza nulla togliere agli amici geek, ma io e te abbiamo recensito le due storie migliori di Casty, secondo me 😀

    Da piccolo una storia con i dinosauri mi avrebbe mandato al settimo cielo, ma anche da grande l’isola di Quandomai mi ha entusiasmato nella lettura. Sono queste le storie che alzano il livello di Topolino, per la ricchezza della trama e per il perfetto inserimento di personaggi vecchi e nuovi. Spettacolare.

  3. Conte Gracula ha detto:

    Non vado matto per i dinosauri (ero più tipo da galassie, da bambino) ma non mi dispiacciono.
    La storia sembra carina, un po’ tipo Il mondo perduto di Conan Doyle, a parte l’ambientazione isolana… ma il Duca Lapogeo della Boria ha un nome strepitoso! XD

  4. Kiral ha detto:

    Che figata, vado a leggere anche gli articoli degli altri 😀
    Mi segnerò tutte le storie di cui parlate 😀

  5. Il Moro ha detto:

    Concordo, una splendida storia un po’ rovinata dalla lunghezza non adeguata.

  6. Riccardo Giannini ha detto:

    Da sottolineare anche gli splendidi disegni di Casty..

  7. fperale ha detto:

    Ecco questa non la conoscevo, è da recuperare sicuramente 🙂

  8. danidelucia ha detto:

    Da bambino avevo solo la seconda parte della storia, e mi aveva affascinato tantissimo! L’avevo trovata davvero una storia bellissima anche se mi ero perso tutto l’inizio 😀
    Ho recuperato la prima parte più recentemente, e la continuo a reputare una storia grandiosa: con più tavole a disposizione sarebbe potuta essere un capolavoro!

  9. Emanuele ha detto:

    Oddio, questa potrebbe piacermi, nonostante non ami le parodie! Amo l’avventura, anche quando è condita da mistero e poi amo Lost. Quasi quasi me la faccio prestare da Riky.
    Sono certo che il finale che non spoileri sia sicuramente migliore di quello della serie TV!
    Noto che ci sono anche i dinosauri… durante le prime puntate, quel verso che si sentiva in lontananza mi aveva fatto pensare proprio ad un dinosauro (e all’isola di Dino Crisis), mi sa Casty ha pensato la stessa cosa.

    • Orso Chiacchierone ha detto:

      Beh, non è una vera è propria parodia, l’idea iniziale viene da Lost ma poi prende tutta un’altra strada, e soprattutto svela tutto! XP
      Oh, a me il finale di Lost è piaciuto! Qui i dinosauri ci sono per un motivo, non come gli orsi polari! XD

  10. Alidada ha detto:

    incredibile! Mi hai fatta tornare indietro nel tempo, a quando leggevo Topolino 🙂 Fantastico. Ben ritrovato Orsetto, ti mando un abbraccio grande

  11. Pietro Sabatelli ha detto:

    Non avendo proprio amato Lost, potrei amare questa storia 😉

  12. Pingback: OrSondaggio! 312 | La tana dell'Orso Chiacchierone

  13. Johnny Cornerhouse ha detto:

    Come ho scritto al Conte. Ecco, questa secondo me sarebbe dovuta essere l’essenza della league. Questi focolai ispirati dove si collabora per un tema. Bravi tutti.

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