Lo scultore (Bao Publishing)

Approfittando di un’offerta ho acquistato a soli 1,99 euro la versione digitale de Lo scultore, fumetto scritto è disegnato da Scott McCloud, pubblicato nel 2015 anche in Italia grazie a Bao Publishing.

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In realtà avevo già acquistato questo volume in digitale su Verticomics a 0,99 euro ma, prima che potessi leggerlo, la piattaforma ha chiuso e ho perso tutti i miei acquisti visto che non potevano essere salvati da nessuna parte. Purtroppo (in alcuni casi) questo è il difetto peggiore del digitale. Vabbè, passiamo alla storia!

Il protagonista è il ventiseienne David Smith, giovane scultore disilluso che ha già vissuto il suo momento di gloria, passato però subito poiché abbandonato da chi lo aveva portato al successo. David incontra in una tavola calda lo zio Harry e dopo essersi confidato con lui sulla sua situazione non troppo felice…

… si rende conto che non vedeva lo zio da tanto tempo perché… era morto!

Quello che David ha davanti non è lo zio Harry ma la morte che ha preso le sue sembianze e che gli fa una proposta: potrà scolpire qualsiasi materiale con le proprie mani ma gli resteranno solo duecento giorni di vita.

David si rende conto che ha bisogno di quel potere per ritornate a fare arte, magari ritrovare la felicità perduta, e così accetta senza troppi indugi.

Quello che ancora non sa è che l’incontro turbolento con la giovane attrice Meg sta già cambiando la sua vita.

L’autore scrive una storia in cui troviamo tante contrapposizioni: vita e morte, sogno e realtà, gioia e dolore, caduta e risalita. Importante è anche il tema dell’arte che non si basa solo sulla bellezza dell’opera e sulla sua realizzazione ma che deve trasmettere un’idea, un’emozione, parte della vita di chi la crea.

E poi c’è il tempo, che scorre inesorabile, che viene sprecato anche quando sappiamo di non averne abbastanza. È probabilmente questa la tematica che mi ha colpito di più e che tiene con il fiato sospeso il lettore fino alla fine per capire se quel poco tempo rimasto sarà usato bene.

Le circa 500 pagine dell’opera, pur avendo una base fantastica, raccontano la vita reale di un artista, le sue gioie, le sua difficoltà, e se anche in qualche momento c’è un rallentamento ogni avvenimento fa parte di un quadro più grande che porta a un finale che potrebbe essere scontato per alcuni, per altri magari no. Devo ammettere che, fino alle ultime pagine, ho pensato che le cose sarebbero potute cambiare improvvisamente.

Bella la scelta di usare il blu come colore predominante, un colore che trasmette perfettamente le emozioni raccontate nella storia.

Beh, c’è da dire che Scott McCloud è un grande conoscitore del media fumetto, sua è la famosa trilogia di saggi raccolta poi in un volumone, sempre da Bao Publishing, intitolato Capire, fare e reinventare il fumetto che ho, ho iniziato e mai finito e di cui prima o poi vi parlerò.

Per chi volesse recuperare quest’opera, che per me merita davvero (in giro trovate però anche recensioni non molto positive), ci sono due strade: il digitale spendendo circa 10 euro o la versione cartacea a 21 euro, qualcosina in meno online. Oppure fate come me e aspettate (di nuovo) qualche offerta!

N.B.: le immagini sono screenshot della versione digitale che, almeno per la piattaforma che uso io, non ha la copertina originale. Boh!

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5 risposte a Lo scultore (Bao Publishing)

  1. Conte Gracula ha detto:

    L’ho letto alcuni anni fa. Il disegno è bello (mi pare che in cartaceo non vada sul blu, ma non ricordo con precisione) e anche la storia, ma non mi è mai venuta la voglia di rileggerlo, vai a sapere perché…

    Comunque, bel pacco quello della piattaforma… mi sa che se non ti viene permesso di scaricare, l’acquisto in digitale non conviene a nessun prezzo!

    • Orso Chiacchierone ha detto:

      Forse non ti è venuta la voglia perché è un bel po’ triste! 😂
      Io da allora uso l’app dell’iPhone, almeno per ora dovrei stare abbastanza tranquillo! Io avevo qualche fumetto tutto pagati 99 centesimi quindi non ho sofferto molto ma immagino che chi ci ha speso più soldi si sia arrabbiato molto di più! E dire che era la piattaforma sponsorizzata proprio da Bao Publishing.

  2. Nella Crosiglia ha detto:

    non lo conoscevo ma mi sembra una creazione molto apprezzabile. Bello il blu delle illustrazioni. Ciao Orsetto

  3. Pingback: scORSa! 31/05-06/06/2021 | La tana dell'Orso Chiacchierone

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