I love Yuko Osada – Toto! The wonderful adventure

Torna la rubrica I love Yuko Osada con la quale, di volta in volta, vi presento tutti i manga di questo autore in mio possesso.

Il titolo della rubrica è nato unendo la frase I love you e il nome dell’autore e, vista l’assonanza con il titolo della canzone I love Lady Gaga dei 77 Bombay Street, ho deciso di creare anche una sigla!

Nel post in cui ho parlato del prima manga di Yuko Osada arrivato in Italia, The wonderful legend of Toto, scrissi che “pur avendo dato vita a una storia che poteva essere molto longeva, dopo solo due volumi si interrompe senza un finale. Un vero peccato, anche se… beh, ne riparliamo un’altra volta”. Quella volta è oggi!

A febbraio del 2007 Star Comics pubblicò il primo volume di un nuovo manga di Yuko Osada che si intitolava… Toto! Sì, proprio come quello già letto nel 2003! Il titolo completo era però Toto! The wonderful adventure, per differenziarlo dal precedente di cui non era né un sequel né un remake.

Osada, dopo il successo avuto grazie al primo Toto e spinto dalle numerose richieste dei fan, decise di riprendere in mano la storia e ripartire da zero, creando una serie più lunga e articolata raccolta poi in cinque volumi.

Le basi sono però le stesse, anche stavolta la storia si ispira al Mago di Oz e ci troviamo in un mondo vagamente steampunk. Il protagonista, somigliante a quello visto nel manga precedente ma più giovane, è un ragazzino di cui non ci viene rivelato il nome. Figlio di un avventuriero di cui conserva il diario, il suo sogno è viaggiare per il mondo per scoprirne tutte le meraviglie.

Quando un dirigibile atterra sulla sua piccola isola sperduta in mezzo al mare, il ragazzino ne approfitta e sale a bordo. Nella stiva incontra un cagnolino con uno strano collare con cui fa subito amicizia.

Il ragazzino però non sa che sul dirigibile ci sono i Man Chicken, banda di ladri che ha derubato tutti i ricconi che si trovano a bordo e ha preso possesso del mezzo. Il capo della banda, notata la forza di volontà del ragazzo, decide di prenderlo con sé e gli da il nome Kakashi per via della sua somiglianza con uno spaventapasseri (kakashi in giapponese).

Durante il viaggio il dirigibile viene attaccato da qualcuno con colpi di cannone e, prima che si schianti al suolo, il capo dei Man Chicken si sacrifica e costringe Kakashi a lanciarsi con l’ultimo paracadute. Arrivato a terra fa la conoscenza di Dorothy, una ragazzina abilissima nelle arti marziali che si sta dirigendo verso Emerald, la città dove si trovano i suoi genitori. È lei che decide di chiamar il cagnolino Toto.

Kakashi e Dorothy si imbattono nei soldati dell’esercito dell’impero di Nasso, responsabili dell’attacco al dirigibile e alla ricerca proprio di Toto e del collare che indossa…

… e che, quando i due ragazzi si trovano in pericolo, lo fa trasformare in un enorme essere dalla forma canina.

I soldati di Nasso riescono a battere Toto che, prima di morire, azzanna il braccio di Kakashi e si fonde con esso. In realtà il collare è il Dog Brace, uno degli accessory, oggetti in grado di donare poteri straordinari a chi li indossa.

Gli accessory sono dodici, ognuno con il potere di un animale dello zodiaco cinese. Chi li riunirà tutti potrà avere un potere immenso che gli permetterà di dominare il mondo, come già successo in passato prima che venissero sigillati.

Dorothy, il cane Toto, Kakashi lo spaventapasseri… chi manca all’appello? Stavolta il leone senza coraggio è impersonato da Noil, soldato dell’esercito di Nasso il cui vero sogno è far sorridere le persone e recarsi a Emerald per diventare il seguace del comico più bravo del mondo.

L’uomo di latta è invece il Maggiore Damda Dan, soldato con un braccio meccanico a cui può agganciare diverse armi che prima combatte i protagonisti, poi si unisce a loro.

C’è anche la controparte della strega del nord chiamata Paisley, agente dell’organizzazione W.I.T.C.H. (World Istitute of Twelve Creator Heritage) che si occupa di recuperare e sigillare gli accessory.

Tanti altri sono i riferimenti al Mago di Oz ma avendo più spazio a disposizione Osada decide di basare un intero arco narrativo sui personaggi di Alice nel paese delle meraviglie con Alice, gangster a capo della banda di Wonder, il suo braccio destro Humpty, il nemico Croc che possiede l’accessory del coniglio.

Inoltre il maggior numero di pagine permette di scoprire di più sul mondo in cui i personaggi vivono e sul loro background, di vedere in azione più accessory utilizzati anche dai buoni, più colpi di scena e le tipiche gag divertenti dell’autore.

Ma soprattutto, si può godere ancor di più dello stile di disegno che migliora, diventa ancora più bello e dinamico.

Insomma, Osada per la seconda volta da vita a una storia che avrebbe tanto da dire e che potrebbe essere molto longeva, magari con nuovi archi narrativi basati sulla parte restante del Mago di Oz, su altri libri o favole. La speranza c’è, soprattutto perché alla fine del quinto volume si può leggere “fine della prima serie“.

Sono passati dodici anni (quattordici in Giappone), e della fantomatica e tanto attesa seconda serie non c’è nemmeno l’ombra. Osada, io ti amo… perché mi fai questo? Ma in fondo è così, quando ami qualcuno, anche se ti fa del male, alla fine lo perdoni sempre.

Osada mi avrà fatto del male anche con la sua opera successiva?

Termina il terzo episodio della rubrica I love Yuko Osada, prossimo appuntamento… prossimamente!

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7 risposte a I love Yuko Osada – Toto! The wonderful adventure

  1. Emanuele ha detto:

    Campa cavallo che l’erba cresce 😆
    Io sto ancora aspettando Slam Dunk 2 e F.Compo 2…
    Ormai ci ho perso le speranze 😢

  2. Conte Gracula ha detto:

    Capisco… un po’ come Kurogane di Kei Tome, che dovrebbe essere in corso, ma di cui non si vedono tracce da circa il 2000!
    O D-Live, fermo al 4° tankobon da seimila anni, ancora oggi non so se l’abbia mollato la Panini o se sia morto prematuramente già in patria.
    E questo vizio se lo stanno pigliando pure le Clamp: un tempo lavoravano a tre serie per volta, ora è un miracolo se esce un volume di qualcosa ogni tanto!

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