Herobear e il Bambino

Miei cari lettori, il 2019 è iniziato all’insegna di fumetti e graphic novel! Ho già divorato quattro volumi ma vi parlerò per primo dell’ultimo letto, Herobear e il Bambino di Mike Kunkel, recuperato in digitale a soli 99 centesimi grazie a una promozione del sito Verticomics qualche giorno prima di Natale.

Clicca sulle immagini per farle diventare giganti come l’orso in copertina!

Appena venuto a conoscenza di questo fumetto, pubblicato nel 2015 da Bao Publishing, ho deciso che doveva avere posto nella mia libreria, virtuale in questo caso… potevo lasciarmi scappare una storia con protagonista un orso supereroe?

La storia comincia il giorno di Natale con un evento molto triste, il funerale del nonno di Tyler, un bimbo di soli dieci anni con una fervida fantasia. Il nonno lascia in eredità alla famiglia la sua villa dove Tyler, i genitori e la sorellina Katie si trasferiscono. Ad accoglierli c’è il maggiordomo Henry.

Il nonno ha lasciato a Tyler anche un’altra eredità, un vecchio orso di peluche e un orologio da taschino non funzionante.

Tyler, oltre al trasloco, deve affrontare anche l’iscrizione in una nuova scuola dove fa la conoscenza di Elmo, un ragazzo mangione che diventerà poi suo amico, di Ashley, la ragazza più carina della classe di cui si innamora all’istante, e dei bulli della scuola, i tre fratelli Bullio, con cui si scontra fin da subito.

Ed è proprio dopo uno scontro con i fratelli Bullio che Tyler scopre la verità sulla strana eredità lasciatagli dal nonno. Mentre sono a scuola, Katie porta al fratello il suo orsetto e quando i tre fratelli vedono Tyler con il peluche tra le mani prima lo deridono e poi lo picchiano. Alla fine del pestaggio Tyler, arrabbiato, colpisce il naso dell’orsetto che magicamente si trasforma in un enorme orso polare con un mantello rosso sulle spalle…

Herobear. Tyler scopre inoltre che l’orologio è in realtà uno strumento capace di captare i pericoli e scoprire il bene e il male che c’è in ogni persona.

Per combattere al fianco di Herobear, Tyler assume l’identità segreta de Il Bambino, il cui costume è composto da una maschera da sub, un paio di guanti di gomma e un asciugamano come mantello. In groppa a Herobear, che è capace di volare, Tyler affronta un pericoloso robot a molla.

Chi ha inviato quel robot? E chi era realmente il nonno di Tyler? Le risposte a queste domande non sono per niente scontate…

Se state pensando che Herobear e il Bambino sia una favola per i più piccoli, beh, avete perfettamente ragione. Ma non è solo questo, è una storia che parla di cambiamento, di crescita, di amicizia, di fede. La fede, il credere fermamente in qualcosa, è uno dei punti cardine di questo fumetto, tant’è che un intero capitolo è intitolato proprio Fede… e inizia con una citazione da Star Wars.

Per i bambini è più semplice avere fede, quando si cresce diventa un po’ più difficile. Il messaggio dell’autore è chiaro: ricominciate a credere e le cose succederanno. Ed è anche su questo concetto che si basano alcuni dei colpi di scena più interessanti e sorprendenti di questa storia, che è sì una favola per bambini ma anche per adulti, che leggendola proveranno una certa nostalgia. Ah, ci si commuove anche un po’.

I disegni dallo stile cartoonesco sono molto belli e divertenti, particolare la scelta di non cancellare le linee a matita. Molto bella anche la scelta di colorare solo il mantello rosso di Herobear in contrasto con i toni di grigio, il bianco e il nero usati per tutto il resto. Alcune vignette poi sono davvero fantastiche, degne di un fumetto di supereroi.

Il volume si chiude con una storia in capitoli molto brevi in cui Henry il maggiordomo racconta, attraverso il suo diario, qualcosa in più sul passato del nemico di Tyler e Herobear che nella storia principale non ha effettivamente il giusto spazio. Stranamente per questa storia è stato scelto uno stile di disegno più pulito, privo delle linee a matita.

Beh, credo sia ormai chiaro che consiglio Herobear e il Bambino davvero a tutti, grandi e piccini, magari grandi che cercano una bella storia per i propri piccini o piccini che vogliono far emozionare i propri grandi. Che siate grandi o piccini, sono certo che un certo colpo di scena vi lascerà a bocca aperta!

Volete recuperarlo? Se non amate il digitale c’è il volume cartonato da 168 pagine a 15 euro! Ah, esiste anche un secondo ciclo di storie di Herobear e il Bambino che spero arrivi prima o poi anche in Italia!

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7 risposte a Herobear e il Bambino

  1. Cassidy ha detto:

    Comprato alla sua uscita un po’ a scatola chiusa, perché mi piacevano i disegni, è una storia perfetta per le feste in cui l’uso della tricromia trova anche una sua logica in quel colpo di scena, che dici bene, è davvero figo 😉 Sto aspettando da allora le nuove storie, si spera di non dover aspettare ancora tanto. Cheers!

    • Orso Chiacchierone ha detto:

      Aspettavo il tuo commento, mentre facevo una ricerca ho trovato proprio la tua recensione! 🙂
      Anche io non sapevo cosa aspettarmi, a saperlo prima ne avrei parlato una ventina di giorni fa. 😉
      Ci avrei visto bene una serie, la mitologia della storia andrebbe esplorata più a fondo perché, nella sua semplicità, è molto interessante!

  2. Conte Gracula ha detto:

    Più che una fiaba, mi fa pensare a un manga! I disegni sono favolosi 😉

    Se ti può interessare, ti do un paio di titoli a tema orsi e bambini; mi viene in mente Leoni, tigri e orsi (la Italycomics pubblicò le prime due serie) e, meno carino, Hyde & Closer (un manga Star Comics): entrambi erano fumetti sui peluche e sulla fede – il manga gestiva la fede in se stessi come un ingrediente fondamentale per la magia, mentre Leoni etc. etc. era più fiabesco.

  3. Johnny Cornerhouse ha detto:

    Maaaaa l’orso super eroe è per caso parente di Kodiak?

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