Manga a Caso! – Zero One

Torna Manga a Caso!, la rubrica in cui parlo di manga vecchi e (non necessariamente) poco conosciuti che, spinto dalla curiosità, ho acquistato completamente a caso.

I manga non saranno presentati in ordine cronologico ma a caso, per restare fedeli al nome della rubrica.

La prima parola che mi è venuta in mente dopo aver riletto Zero One, manga di Hiroya Oku autore del più famoso Gantz, è stata “peccato”. Perché?

Clicca sulle immagini per ingrandirle da 01 a 0100!

Zero One, arrivato in Italia a giugno 2001 grazie a Planet Manga, è composto da tre volumi con un numero di pagine variabile al prezzo di 7900 lire, che allora corrispondevano a 4,08 euro, come riportato sulla sovracoperta con effetto metallizzato. Oggi probabilmente sarebbero costati molto di più!

La storia si svolge nell’anno 2028 e ha come protagonista Neru Isurugi, un bambino di undici anni proveniente da una famiglia molto umile.

Proprio per questo motivo Neru non si è potuto mai avvicinare al mondo dei videogiochi ed è solo tramite i suoi amici di scuola che fa la conoscenza del Maximum Battle Zone o MBZ, un videogioco di combattimento online in cui si viene immersi completamente nel gioco tramite una postazione molto particolare… vi ricorda qualcosa? Sì, un po’ come quello che abbiamo letto e visto in Ready Player One.

L’arrivo nella sua classe di Yagami, un nuovo studente proveniente dagli Stati Uniti, un bullo con cui entra subito in contrasto…

… da inizio al percorso che porta Neru ad avvicinarsi all’MBZ e a farsi nuovi amici tra cui un impiegato un po’ sfigato che lo aiuterà a scoprire questo nuovo mondo.

In un gioco in cui ognuno cerca di crearsi il personaggio più figo, Neru ha un combattente fuori dalle righe, un tizio in maglietta e jeans che ovviamente tutti prendono in giro.

Tutta la prima parte del primo volume ci presenta Neru, la sua famiglia, i suoi amici, la sua vita scolastica. Solo alla fine vediamo un po’ di azione con il suo primo combattimento nell’MBZ.

Gli altri due volumi corrono più veloci presentando tanti nuovi personaggi, probabilmente perché l’idea iniziale dell’autore era di creare una serie più lunga. Ed è qui che arriva il “peccato”: visto che la serie non è andata molto bene, Hiroya Oku ha deciso di interromperla sul più bello con un finale affrettato e molto aperto, per dedicarsi a Gantz, serie che ha avuto decisamente più successo. Peccato perché Zero One aveva delle buone idee, personaggi ben costruiti e poteva essere sviluppata in modo molto interessante.

Interessanti sono anche i disegni creati con l’ausilio del computer. Alcune scene di combattimento, come quelle delle pagine iniziali a colori, sembrano quasi prese da un film d’animazione.

Hiroya Oku è veramente molto bravo, il suo stile mi piace molto, non ho trovato nulla di negativo… mannaggia, rileggere Zero One è stato davvero piacevole e ne avrei voluto di più! Quasi quasi recupero Gantz

Meglio non pensarci visto che mancano i soldi, quindi lasciamo perdere e vediamo perché l’Orso di tanti anni fa ha acquistato questo manga? Un ragazzino che entra in un videogioco nel quale può diventare un super guerriero che lancia energia dalle mani e fa salti altissimi… il sogno di tutti, anche di un giovane Orso! Se non puoi farlo, almeno leggilo!

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13 risposte a Manga a Caso! – Zero One

  1. Conte Gracula ha detto:

    Per me, sarebbe stato molto più interessante di Gantz, manga che per taaanti volumi gira così a vuoto da sembrare Lost.
    Il disegno di Oku stava iniziando a migliorare molto e la storia, molto semplice, sembrava ingranare meglio.
    Un altro volume ci sarebbe stato bene, anche due, per chiudere il torneo e completare l’arco del protagonista.

  2. Riccardo Giannini ha detto:

    Conte la penso come te! Gantz è uno dei fumetti più altalenanti che abbia mai letto. Ti fa esaltare nella missione del tempio e ti fa ammosciare nella missione successiva (quella in cui il protagonista è in solitaria). Ma poi i disegni sono belli? Quelli di Zero One mi sembrano più grezzi..

    • Conte Gracula ha detto:

      Zero One è precedente a Gantz, ma già stava sgrezzando i lati sgradevoli del tratto che usava in Hen.
      Certo, rispetto al livello raggiunto in Gantz, è comunque un tratto rozzo 😉

      • Orso Chiacchierone ha detto:

        Ma che manga era Hen? XD
        Ho letto qualcosa a sbafo da un amico… inizialmente non avevo collegato che fosse lo stesso autore, due mondi completamente diversi!

        • Conte Gracula ha detto:

          Hen è una roba erotica e drammatica, i dettagli non li conosco, ma avevo visto qualche tavola.

        • Emanuele ha detto:

          Io ce l’ho tutto… utile giusto per le pippe di un adolescente! A quei tempi non avevamo tutti internet e ogni cosa andava bene, anche Up della Star Comics.
          La protagonista è una bulla etero che però si innamora di una compagna minuta e timida, presa di mira da tutti, compresa lei. Poi c’è un intreccio/triangolo con un altro compagno sfigato e bassino ma con un cazzo enorme, innamorato della ragazza timida.
          Ricordo una parentesi in cui un’altra studentessa rimorchia la protagonista solo per portarla a casa e farla trombare dal fratello (la odiava profondamente non ricordo per quale motivo, sicuramente per qualche atto di bullismo), alla sola condizione che possa assistere (voleva essere sicura che venisse violentata)… insomma, era pieno di ‘ste robe perverse qua.
          Ma anche in 01 c’è la scena del fratellino pervertito che ha un’erezione mentre fa il bagno con la sorella maggiorata… Oku inseriva sempre queste scene erotiche senza senso…

  3. Kiral ha detto:

    Non conoscevo questo manga, ma sembra avere delle basi piuttosto buone! Peccato per l’interruzione, vorrei più fumetti del genere!

  4. pirkaf76 ha detto:

    Lo ricordo e l’ho anche sfogliato, ma gli preferivo altro.
    C’era troppa roba in quel periodo.

  5. Emanuele ha detto:

    Concordo col “peccato” e ricordo ancora quanto ci rimasi di merda per quell’orribile finale aperto!
    Il prezzo oggi sarebbe sicuramente più alto ed è uno dei motivi per cui non mi riavvicino ai manga… già 7.900 lire erano un sproposito per un giovane studente come me, con una paghetta di merda. Se ho comprato tanti fumetti è solo grazie ai lavoretti durante le vacanze… oggi col cazzo lo rifarei!
    Gantz lo avevo iniziato a comprare, accumulando qualche numero prima di iniziare a leggerlo… l’ho interrotto dopo i primi volumi senza mai leggerlo.

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