La vita in generale

Non sono bravo a recensire cose, soprattutto i libri, ed è per questo che, anche se ne leggo un bel po’, non ne parlo quasi mai.

Stavolta però devo fare un’eccezione perché l’ultimo libro che ho letto è stato scritto da Tito Faraci che (copiando e incollando da questo post in cui parlo di un altro suo libro) è uno dei più importanti sceneggiatori italiani di fumetti: io lo conoscono soprattutto per le storie su Topolino ma ha sceneggiato Dylan Dog, Tex, Diabolik e anche fumetti americani tra i quali Spider-Man, Devil e Capitan America.

Il titolo? La vita in generale.

La vita in generale è stato pubblicato da Feltrinelli nel 2015 ma io l’ho scoperto per caso solo quest’anno mentre cercavo non so bene cosa.

Protagonista della storia è il Generale, un anziano senzatetto che vive per le strade di Milano e che guida un gruppo di barboni come lui. Nella sua vita precedente il Generale era Mario Castelli, famoso imprenditore milanese finito prima in galera e poi in strada dopo aver perso tutto ciò che aveva. Il suo soprannome gli è stato dato quando era ancora un ragazzo per la sua naturale predisposizione al comando.

Sulle tracce di Mario Castelli c’è una bellissima ragazza di nome Rita. Ha intuito che potrebbe essere diventato un barbone e sta facendo di tutto per trovarlo. Cosa la spinge a tanto? Beh, questo lo lascio scoprire a voi!

Le loro vite si intrecciano con quelle di tanti altri personaggi, buoni e cattivi. Ecco, sono proprio i personaggi il punto di forza del libro. Tutti ben caratterizzati, non solo i protagonisti, anche quelli che appaiono per poche pagine ci vengono presentati perfettamente, in poche righe viene delineata la loro storia e la loro personalità.

Protagonista è anche Milano, città che fa da sfondo alle vicende ma che ne è anche parte integrante e che ci viene raccontata benissimo da Tito Faraci.

La storia scorre veloce, per via dello stile semplice e lineare dell’autore, ma anche perché non c’è mai tempo da perdere, i protagonisti hanno troppo da fare per potersi concedere una pausa. Ci si alterna tra presente e passato, con capitoli brevi, a volte brevissimi, quasi come se stessimo leggendo il copione di un film.

Sì, La vita in generale è un film su carta, proprio per questo lo vedrei benissimo al cinema. Un film avvincente ma anche profondo che si basa sul concetto del cadere per potersi rialzare, del perdere tutto per ritrovare tutto.

Potrebbe non piacere a tutti, ne sono consapevole, ma queste sono le storie che amo.

Ah, ovviamente da Tito Faraci non potevamo che aspettarci tante citazioni da fumetti, basti pensare che uno dei personaggi si chiama Zagor!

Vi consiglio l’acquisto? Sì, c’è bisogno di leggere libri come questo ogni tanto, libri che ti fanno riflettere e ti danno speranza, e lo fanno con leggerezza.

Oh, giusto, sono 15 euro… beh dai, tra poco arriva Natale!

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4 risposte a La vita in generale

  1. Arcangelo ha detto:

    Faraci sabato scorso era dalle mie parti ma io non ci sono andato.

  2. Emanuele ha detto:

    Non leggendo libri, non conosco questo Faraci ma amo qualsiasi fumetto su cui mette le mani.
    Prima o poi dovrò decidermi ad oltrepassare la barriera!

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