La mia tesina

In questi giorni mi è capitato di parlare del mio esame di maturità e della mia tesina con un ragazzo che il giorno dopo, con molta probabilità, si sarebbe diplomato.

Per i più curiosi, sì, poi si è diplomato. Ora sta al mare.

Quando, molti anni fa, con i miei compagni di classe si discusse di quale sarebbe stato il tema della nostra tesina io, che ero uno sbruffone, dissi che avrei potuto scrivere una tesina su qualsiasi argomento.

«Ditemi una parola e quello sarà il tema della mia tesina!» e i miei compagni malefici risposero «La pecora!»

E io ho fatto la tesina sulla pecora.

Si intitolava La pecora e il grande uomo: la pecora rappresentava la massa e il grande uomo era colui che riusciva, con le proprie capacità e le proprie conoscenze, a elevarsi e uscirne.

Realizzai quindi un plastico (che in realtà era di cartone ma comunque tutti lo chiamavano plastico) che rappresentava un staccionata in un prato. All’interno della staccionata c’erano ovviamente le pecore mentre all’esterno c’erano dieci pastori, uno per ogni materia, disegnati da me sui quali avevo incollato la faccia di Pirandello, Hitler, Nietzsche, Orwell e altra gente che non mi ricordo. Portai proprio tutte le materie, anche religione ed educazione fisica, rappresentate rispettivamente da Gesù e Maradona, una vicino all’altro, molto vicini anche per quella questione della mano de dios.

Preparai anche un discorso di presentazione perfetto, provato più volte nei giorni precedenti, e quando i professori mi dissero, poco prima di finire, che poteva bastare dissi «No no, sono tre giorni che faccio le prove ora devo finire!»

Al presidente della commissione piacque così tanto il mio plastico di cartone disegnato a mano che propose di darmi il punteggio massimo ma la mia professoressa d’italiano ripose «No no, quello non ha fatto niente per tre anni e mo’ gli diamo il massimo?»

Devo dire però che in quella occasione fu molto onesta, mi raccontò subito quanto accaduto e io non potei fare altro che dirle «Uà, professorè!»

Che fine ha fatto il mio cartonato plastico? Visto che doveva restare agli atti, fu piegato a metà e arrotolato con lo scotch. Prima di distruggerlo per sempre il mio professore fece un paio di foto che però mai nessuno ha più visto.

Quanta fatica sprecata professorè!

 

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3 risposte a La mia tesina

  1. Gisella ha detto:

    Sono senza parole…

  2. Gisella ha detto:

    La tesina sulla pecora e il grande uomo…. Una metafora della vita azzeccatissima… Ci credo che il presidente voleva darti il massimo dei voti… La rappresentazione del plastico…. Caspita, sei il mio idolo! (e non scherzo!!!)

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