Orso e le fumetterie (che però non sono tutte fumetterie)

Chi mi segue su Twitter (eh, ho pure Twitter. Non lo sapevate? Nemmeno io) sa che circa una settimana fa ho postato una foto dei miei ultimi acquisti in fumetteria.

Per chi non ha Twitter o per chi si scoccia di controllare un attimo il mio account (pigroni!), la foto è questa qua sotto.

Fumetti sì, soldi no

Cosa dicevo in quel tweet? Che il tizio della nuova fumetteria in cui vado ora è un venditore nato.

Quello di prima non era così, nessuno di quelli che avevo incontrato prima era così.

Visto che le fumetterie in cui sono stato sono solo cinque, ripercorriamo la storia di Orso e delle fumetterie.

  1. Quando ho iniziato a scrivere l’elenco il numero 2 era al primo posto ma poi, pensandoci bene, devo per forza menzionare il giornalaio da cui acquistavo il Topolino, circa mille anni fa. Avevamo un bel rapporto, ci salutavamo per strada e conoscevo anche la sua famiglia. Poi ha chiuso e boh, è sparito nel nulla.
  2. La prima fumetteria in cui sono stato in realtà non era una fumetteria ma una cartolibreria molto fornita. È lì che ho iniziato a comprare i miei primi comics e, successivamente, il mio primo manga, Dragon Ball. Da quel giorno ho capito che non avrei più acquistato fumetti americani. I tre proprietari sapevano che spendevo tutta la mia paghetta da loro e conoscevano bene anche quel mio amico che si faceva conservare centinaia di fumetti ma poi ne acquistava tre. E poi chiedevano a me che fine avesse fatto. Una volta mi hanno fatto vedere uno scaffale coperto da un telo: non era uno scaffale, erano i fumetti che quel mio amico non aveva più preso! Quella cartolibreria c’è ancora ma i proprietari non sono più quei tre. Uno di loro ha aperto una tabaccheria e gli hanno pure sparato durante una rapina. Eh.
  3. La seconda fumetteria che ho frequentato si trovava a Santa Margherita Ligure, in Liguria appunto, perché ho lavorato da quelle parti per un po’. Era la prima vera fumetteria della mia vita. I proprietari, marito e moglie, erano simpatici e alla mano. Il giorno dell’anniversario della fumetteria mi hanno anche regalato una stampa numerata e firmata di un disegnatore Disney che però adesso non ricordo! Devo ritrovarla e incorniciarla. Quando sono andato via sono passato a salutarli con la promessa che, se fossi tornato da quelle parti, ci saremmo incontrati. Chissà se quella fumetteria è ancora aperta… (sì, è aperta)
  4. Con la terza fumetteria, frequantata negli anni in cui sono tornato a casa dalla Liguria, ho avuto un rapporto travagliato perché si trovava in una zona un po’ fuori mano. Quando uscivo dal lavoro la raggiungevo a piedi ma poi, una volta ripartito, andarci risultava sempre complicato. Il proprietario era simpatico ma per un periodo ha avuto problemi con i fornitori e i fumetti non arrivavano o arrivavano molto in ritardo. È stato quello il periodo in cui ho cominciato a non comprare più i manga… probabilmente ci sarà ancora qualche busta con i fumetti da me ordinati messa da qualche parte. Dopo un po’ l’ho abbandonata e ho abbandonato anche la lettura.
  5. Non ricordo bene come mi sia tornata la voglia di leggere ma, un bel giorno, ho aperto Ebay e ho iniziato ad acquistare arretrati come un matto. Poi ho cercato una fumetteria dalle mie parti e ho trovato probabilmente quella con il tizio più svogliato del mondo. Quando entravo da lui mi diceva un “salve” stentato e mi chiedeva solo il mio cognome, mi dava i fumetti che aveva conservato per me, prendeva i soldi e ciao. Però mi faceva il 10% di sconto perché avevo la tessera. Poi così, da un momento all’altro, ha chiuso. E io disperato.
  6. La quinta è ultima fumetteria è la peggiore di tutte. Una piccola fumetteria aperta di fronte al ristorante giapponese dove vado una settimana sì e l’altra pure. Quell’insegna luminosa con scritto semplicemente fumetteria mi ha ridato la speranza ma non sapevo ancora che a gestirla ci fosse il demonio. Un ragazzo sorridente e simpatico ma, soprattutto, un venditore nato! Entro per comprare due manga e quello comincia: hai visto questo? E questo? Oh, questa è un’edizione bellissima, questa ha la cover variant, questo già me l’hanno ordinato un sacco di persone! Questo tra poco varrà molto di più! Ah, vero, Naruto sta finendo… hai già pensato a cosa comprare dopo? Scusa, non ho trovato questo… nel frattempo vuoi leggere quello?

Il problema sapete quale è? Che a me questa cosa piace, forse perché non ero abituato, forse perché sto riscoprendo una grande passione per la lettura di fumetti e manga, non lo so. Però mi piace.

E piace pure a quel demonio, di sicuro!

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6 risposte a Orso e le fumetterie (che però non sono tutte fumetterie)

  1. sono passata casualmente dal tuo blog, e l’ho trovato davvero carino….ti lascio un saluto

  2. bom76 ha detto:

    Bellissima storia!
    Cmq io adoro Ratman!! 🙂
    L’hai mai letto? Se per caso non l’avessi letto, corri subito dal tuo amico lì in fumetteria e fatti dare una copia. Vedrai che risate!!
    A presto.
    Bea

  3. Pingback: Manga a Caso! – Wāq Wāq | La tana dell'Orso Chiacchierone

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