Blu blu, I love you

C’era questo tizio… in effetti la maggior parte delle storie che vi racconto cominciano così. Sapete com’è, conosco un sacco di tizi, e ogni tizio ha la sua storia.

Questo tizio per esempio amava il colore blu.

Il suo cartone animato preferito era “i Puffi”, il suo Power Ranger preferito il blu, il suo club di Jazz preferito il Blue Note di Parigi.

Cantava sempre “blu blu, oceano blu” oppure “nel blu dipinto di blu” o anche “I’m blue da ba dee da ba die“. E indossava solo maglie blu. In televisione guardava sempre “Linea blu” e “Blu Notte”. Ah, dimenticavo, andava al mare solo in quelle zone che avevano ricevuto la bandiera blu.

Quando era piccolo suo padre lo portava alla stazione a vedere i treni che arrivavano e partivano. I treni erano bianchi e verdi ma avevano quelle belle porte blu. Quando finalmente fu abbastanza grande per prendere un treno da solo, il tizio che amava il blu fece una bellissima scoperta: all’interno i treni avevano dei stupendi sedili tutti di pelle (finta eh!) blu, il blu più bello che avesse mai visto.

Quel giorno il tizio deciso che sarebbe diventato quello che controlla i biglietti nei treni perché così avrebbe potuto vedere quel fantastico blu tutti i giorni della sua vita.

E così, dopo aver finito il liceo, il tizio che amava il blu fece subito domanda per poter lavorare per le Ferrovie dello Stato.

Io ve lo dico, questa è una storia e alcune delle cose che scrivo potrebbero essere inventate, sta di fatto che mi hanno raccontato che il tizio entrò a lavorare per le Ferrovie al primo colpo. E non era raccomandato, questo lo so per certo. Credo.

Il problema era solo uno: il tizio che amava il blu era troppo bravo, parlava perfettamente l’italiano e conosceva benissimo l’inglese. Quando gli dissero «Complimenti, lei controllerà i biglietti sui nostri FrecciaRossa!» il tizio che amava il blu chiese «Ma c’è il blu in questi FrecciaRossa?» e quelli delle Ferrovie risposero «No! Il blu sta solo nei treni regionali!» e il tizio disse «E allora voglio lavorare sui treni regionali!»

Ma il tizio che amava il blu era giovane e in gamba, era sprecato sui treni regionali e così lo mandarono comunque sui FrecciaRossa.

Saputa la notizia decise di licenziarsi ma tutti, a partire da suo padre, gli consigliarono di non rifiutare un lavoro sicuro in questo periodo di crisi. Il tizio che amava il blu amava davvero tanto il blu ma non era stupido. Iniziò quindi a controllare i biglietti su un FrecciaRossa.

Passo qualche mese. Il tizio che amava il blu era sempre più depresso: vedeva rosso da tutte le parti, persino la sua divisa era verde e non blu.

Un giorno arrivò una nuova collega. La chiamavano “la tizia che ama il rosso” perché aveva raccontato a tutti che amava il colore rosso, si vestiva sempre di rosso, comprava solo cose rosse e aveva fatto il concorso nelle Ferrovie dello Stato per poter lavorare sui FrecciaRossa.

Il tizio che amava il blu non l’aveva mai vista. Prima o poi però sarebbe capitato. E capitò un bel giorno, quello che il tizio che amava il blu ricorda come il giorno più bello della sua vita.

«Piacere, mi chiamo Rossella!» disse la tizia che amava il rosso. Il tizio che amava il blu però non rispose, resto semplicemente senza parole perché fu solo in quel momento che vide il blu più bello che avesse mai visto.

E lo vide negli occhi blu della tizia che amava il rosso.

Da quel giorno il tizio che amava il blu cominciò ad amare un po’ anche il rosso.

E questo è tutt… eh? Ah, volete sapere come è andata a finire? C’è il lieto fine, non vi preoccupate. Perché non vi avevo detto che il tizio che amava il blu aveva dei bellissimi capelli rossi e la tizia che amava il rosso vide solo in quel momento il rosso più bello che avesse mai visto. Il destino è strano, no?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Racconti/Storie. Contrassegna il permalink.

8 risposte a Blu blu, I love you

  1. tiols ha detto:

    Che patatini.

  2. DeathEndorphin ha detto:

    Che belli i capelli rossi!!:D

  3. nanalsd ha detto:

    E il tizio che amava l’arancione ha fatto da spettatore in uno dei suoi mille viaggi, per caso?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...