Benvegnùti! (la seconda fantasmagoricissima parte!)

PRIMA DI QUESTA, LEGGI LA PRIMA EMOZIONANTISSIMA PARTE!

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Tutti si incontrano, PakoM chiede di essere accompagnato in un qualche non ben precisato luogo, tutti scappano, Orso e Cicala no. Che fessi.

INIZIO SECONDA PARTE

«Però io prima devo mangiare» dice PakoM mentre si dirigono verso la PakoMobile.

«Alle 23:00 vuoi tu ancora mangiare?» si stupiscono in coro Cicala e Orso.

«Eh» risponde con fermezza e decisione PakoM. «E voglio mangiare là

Allora vanno là, ma davanti là non c’è posto per parcheggiare allora PakoM decide di sua spontanea volontà che mangerà qualcosa in qualche locale del paese lì vicino.

PakoM, che guidava, e Orso, che era seduto accanto a lui, chiacchieravano amabilmente mentre Cicala stava seduto dietro e, come un perfetto asociale,  giocava a Zombie Tsunami, un gioco dove gli zombie mangiano la gente. E fin qui, tutto ok. Però poi si trasformano in ninja, giocatori di football, drago, zombie gigante che spara laser dagli occhi, cavalcano un onda enorme e raccolgono delle monete. L’ho scaricato pure io.

Giunti davanti a una panineria, PakoM decide di chiedere informazioni. E ovviamente di mangiare un panino, perché quello ancora doveva mangiare a mezzanotte.

Il proprietario della panineria non sapeva nemmeno dell’esistenza del famoso locale, il che, al momento, desta in noi innumerevoli preoccupazioni.

Durante l’attesa il buon PakoM chiede a Orso e Cicala se vogliono una birra: Orso accetta subito, Cicala fa storie «No no, io non bevo durante la settimana, solo quando esco.»

Cicala esce tutte le sere.

Allora PakoM, che è anche detto il Crudele, porta una birra bella freeesca a Cicala che si dispera, urla il suo desiderare solo un bel bicchiere d’acqua, piange affinché l’alcol presente nel suo corpo fuoriesca assieme alle sue lacrime, ma poi si beve la birra. Ah, dimenticavo di dirvelo, Cicala è detto anche il Coerente, e organizza l’Oktoberfest.

Poi il panino è pronto e la signorina alla cassa chiede al proprietario quanto viene e lui dice che viene 6 euro tutto. Allora lei dice che non è possibile perché il panino sta 3 euro e cinquanta e ogni birra un euro e cinquanta ma il proprietario dice «FAI SEI EURO TUTTO!» e lei ancora insiste e PakoM la maledice, il proprietario la convince dicendo un sacco di parolacce e PakoM lo benedice.

Poi, visto che si stava facendo tardi ed era pure il caso di vedere dove stava ‘sto locale, i tre cercano su Google l’indirizzo e Orso lo trova: Via Nazionale 131. Circa dieci chilometri da dove si trovano. E partono.

Durante il tragitto, una via lunga lunga e dritta dritta, ci sono tante signorine che guadagnano più di Orso, Cicala e PakoM messi insieme. In una sola sera.

E uno si affianca a una di queste signorine e… chiede informazioni. Un genio.

I tre raggiungono il luogo segnalato dal navigatore dove, ovviamente, non c’è il famoso locale. Cioè, non c’è proprio nessun locale. Allora Orso dice «Ma c’è differenza tra Via e Corso?»

PakoM esclama «Strunz» Cicala esclama «». Cicala è più educato di PakoM, infatti è detto anche l’Educato.

Allora Orso imposta sul navigatore Corso Nazionale 131. E i tre scoprono che era a 5 metri dalla panineria.

Ma Orso, con la sua simpatia e sfuggevolezza, evita di essere riempito di mazzate e i tre tornano indietro.

Giunti a destinazione, PakoM parcheggia come capita. Scendono tutti, si guardano intorno in un misto di gioia e disperazione, e trovano finalmente un bel 131 scritto sul cancello di una villa che sembra uscita da un film horror.

Tutto intorno tutto tace. Non c’è nessuno, la strada è deserta, il cielo scuro. Sospettosi, i nostri eroi salgono i pochi gradini di una scalinata, varcano il grosso portone di legno nero e, illuminati da una luce fioca, trovano una piccola porta leggermente aperta. Con emozioni contrastanti dentro al cuore tipo amore e odio, gioia e tristezza, coraggio e paura e altre cose così, entrano a passi leggeri e…

Trovano il locale. Meno male che sono l’una meno tre minuti ed è ancora aperto perché stavolta le mazzate le prendeva PakoM!

Entrano e un uomo orripilante (questo particolare potrebbe non essere vero) si avvicina esclamando «Benvegnùti!»

PakoM chiede i tre biglietti per il concerto di Benvegnù mentre un cane enorme e assassino (anche questo particolare potrebbe non essere vero) annusa insistentemente i piedi di Orso. Poi quelli di Cicala. Poi quelli di PakoM. Poi quelli di Orso. Ma che aveva sui piedi quella sera?

Io porgo i soldi a te, tu porgi i biglietti a me, tanti saluti pure a casa, bau bau, è stato bello conoscervi, ci vediamo domenica.

I tre tornano alla macchina e ripartono verso mille avventure.

Ah no, poi sono tornati a casa e sono andati a dormire.

FINE

NOTA DELL’AUTORE

Come detto ieri, sono già passati sei/sette giorni, quindi non so se l’ho raccontata proprio bene la storia. Per tutti quelli che pensano che i tempi verbali siano tutti sbagliati e ingarbugliati, no no, erano proprio così. Di questo fui certo.

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio tutti.

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22 risposte a Benvegnùti! (la seconda fantasmagoricissima parte!)

  1. Cicala Indifferente ha detto:

    in piccolo appunto, quella sera non giocavo a zombie tzunami, ma a piante contro zombie

  2. harahel13 ha detto:

    che bello quando lo rifate che voglio leggere il prossimo racconto? 🙂

  3. MikiMoz ha detto:

    LoL ho letto entrambi i post 🙂
    Mi fa piacere sapere che voi totemizzati siate così amici 🙂
    Avevo capito dal titolo che si trattava di Benvegnù, ma il racconto mi ha fatto immaginare un incontro esoterico tipo Eyes wide shut 🙂

    Moz-

  4. Ghost Tomato ha detto:

    Ah ma alla fine tutta questa impresa titanica era solo per prendere i biglietti?!?!? Fantastici!

  5. beta endorphin ha detto:

    Anche io voglio leggere altri racconti delle vostre imprese!!! XD

  6. johndscripts ha detto:

    Hahaha 😀
    Avrei voluto esserci… A bere la birra, intendo 😉

  7. Pako M. ha detto:

    Cioè hai dimenticato di dire qual è stata la reazione di Cicala quando ha visto le gentil donzelle 😛

  8. Hagane ha detto:

    “PakoM esclama «Strunz» Cicala esclama «Sì». Cicala è più educato di PakoM, infatti è detto anche l’Educato.” LOL! XD
    Anch’io fui certa che i tempi verbali andavano bene quando li scrivesti! 😀
    Bellissimo resoconto, molto spassoso! Fanne altri!

    • Orso Chiacchierone ha detto:

      Hai presente quando racconti qualcosa ai tuoi amici e non fai tanto caso alle regole grammaticali?
      Ecco, io quando racconto queste disavventure non sto a guardare la forma! 😛
      (Che scusa parasedere, eh?)
      Ok, lo farò!

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