7 fissazioni che non vorreste sapere di me ma che vi dirò comunque

Raccolgo l’invito che Nana ha fatto in questo post e vi elenco solo 7 delle mie fissazioni che non vorreste sapere di me ma che vi dirò comunque.

Quanti di voi saranno tornati indietro a rileggere quel SOLO per capire se l’avevo veramente scritto?

L’ho fatto perchè io sono pieno di fissazioni, ma per fortuna Nana vuole conoscerne solo sette!

Beh, cominciamo?

  1. Al mattino, quando faccio colazione, il latte deve essere rigorosamente freddo. Non esistono eccezioni.
  2. Quando sono a tavola e c’è un tovagliolo (solitamente di carta) lo piego a metà, lo metto alla sinistra del piatto e ci appoggio sopra le posate.
  3. Al computer rileggo sempre tutto quello che ho scritto perché: ci tengo agli spazi dopo la punteggiatura, controllo che la punteggiatura dopo il grassetto e il corsivo non abbia la stessa formattazione (a meno che non facciano parte di un paragrafo interamente formattato), ricontrollo tutti gli spazi perchè non siano doppi, controllo le spaziature, le tabulazioni, i paragrafi perché siano uniformi, creo tabelle perché sia tutto perfettamente disposto nel modo che ho scelto, inserisco moduli e protezioni affinché nessuno possa modificare il mio lavoro, salvo con nomi precisi per rendere la ricerca dei file più semplice. Per tutto questo la collega di lavoro che sta in ufficio con me mi odia.
  4. Prima di andare a dormire devo andare in bagno (Kefka, tu mi capisci!) a fare pipì. Se mi alzo dal letto per farla e poi, dopo un po’ devo farla di nuovo, mi alzo di nuovo. Fino a che non ce n’è più. Sappiate che questa è una maledizione, anche perché io bevo tanto.
  5. Se vado a letto e ho i calzini ai piedi (anche in questo caso Kefka può capire), appena mi metto sotto le lenzuola me li tolgo subito aiutandomi con i piedi stessi.
  6. Qualsiasi sia la temperatura, qualsiasi sia la stagione, devo dormire (nel letto) con almeno un lenzuolo addosso.
  7. Organizzo sempre la mia giornata in base a degli orari che spesso non riesco a rispettare, del tipo: alle 18:15 mi alzo dal letto, 5 minuti per farmi la doccia, 10 per vestirmi. Alle 18:30 esco dalla porta di casa, 5 minuti per prendere l’ascensore ed entrare in macchina, 20 per arrivare al negozio di elettronica. Lì posso girovagare per 45 minuti uscendo alle 19:40, così ho 20 minuti per comprare le scarpe nel negozio di fronte e tornare a casa per le 20:25. A volte ci riesco davvero.

Ne avevo un altro paio ma lasciamo perdere, già così è troppo.

Per quelli che si staranno chiedendo il perché di alcuni atteggiamenti beh, se mi comportassi diversamente prima di fare certe cose probabilmente non sarebbero più fissazioni!

Rigiro l’invito di Nana a tutti quelli che mi leggono (se mi mandate una mail ci scrivo un post, altrimenti usate i commenti) e agli altri blogger!

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31 risposte a 7 fissazioni che non vorreste sapere di me ma che vi dirò comunque

  1. anya78 ha detto:

    sei un uomo preciso 🙂

  2. nanalsd ha detto:

    Gli adoratissimi lenzuoli!! Anch’io con 50° all’ombra devo star coperta!
    Comunque che bello che l’hai fatto!!!!!
    *-*

  3. Cicala Indifferente ha detto:

    se mi vengono 7 fissazioni ve le faccio sapere

  4. harahel13 ha detto:

    abbiamo in comune la numero 4 e la numero 6 🙂

  5. E. ha detto:

    Vi elencherò le mie… meno male che se ne devono indicare solo 7, altrimenti intaso wordpress!

  6. anniehallll ha detto:

    Si E. vogliamo leggerle subito 🙂 Mi associo anche io! Comunque orso,purtroppo condividiamo soprattutto la 7…non ci riesco quasi mai a rispettare orari del genere! addirittura ci provo ad organizzarmi le giornate così nei minimi dettagli,per non perdere nemmeno un minuto ma poi finisce che qualcosa non ha la durata che avevo previsto e salta tutto ahhah 😀

  7. Pingback: 7 fissazioni che non vorreste sapere di me… ma che vi dirò comunque « Stato Mentale

  8. ipostmoderni ha detto:

    ci sono anch’io!

    1 Prima di cominciare una giornata DEVO farmi una doccia, rigorosamente la mattina.
    2 Anche io, come te, bevo latte solo freddo al mattino.
    3 Lo Jagermeister rigorosamente ghiacciato in bicchiere altrettanto ghiacciato.
    4 Nella pasta DEVE esserci uno tra pecorino o parmigiano.
    5 Conservo ogni cosa che scrivo, ogni biglietto di treno, museo, cinema, aereo, discoteca, stadio, ogni cosa che mi ricordi qualcosa.
    6 Se scrivo nessuno mi deve rivolgere la parola.
    7 Continuo ad immaginare apocalisse e catastrofi varie: è notte e un enorme bagliore rosso illumina il cielo, un boato e tutto scompare. Mi capita ormai da mesi.

  9. ipostmoderni ha detto:

    ps un saluto ad Orso!!

    • Orso Chiacchierone ha detto:

      🙂 Un saluto a te! Non è che le cose che immagini siano un preavviso del fatto che i Maya avevano ragione? 😛

      • ipostmoderni ha detto:

        è molto probabile ma più in generale sono affascinato da questi scenari, mi permettono di toccare cose più grandi dell’esistenza stessa, siamo abituati a pensare al presente, all’esistente, non si pensa mai oltre questo e sono scenari che a me colpiscono. Ogni tanto mi viene in mente questa immagine di questo bagliore rosso, fisso il cielo e mi sembra di vederlo. A te non ti capita mai di pensare a queste cose, quanto si avvicina lo spettro della fine, quando ci sono certi momenti in cui sembra che tutto stia per saltare in aria, guerre di qua e di là, non senti un insano brivido intrigante?? Tipo vertigine del vuoto??

        • Orso Chiacchierone ha detto:

          Beh, io queste cose le vedo più che altro nei cambiamenti dei fenomeni naturali: terremoti, eruzioni, neve e caldo. Come se tutto si stesse ribellando.
          Se ci aggiungi che anche noi cerchiamo di sterminarci il più velocemente possibile a vicenda, sembra davvero che stia per arrivare la fine.
          Lo dicevo già da qualche parte, lo dice l’inno dell’Orso, “I just can’t rest on the mountain top when there’s trouble down here below”, eppure certe volte sulla cima di quella montagna ci resterei, sperando di salvarmi! Perchè, se precipiti da quella montagna, ti trovi nei guai!
          Più che brivido, semplice paura!

          • ipostmoderni ha detto:

            Sì ma in fondo questo brivido non l’abbiamo mai provato veramente..siamo la prima vera generazione che non ha avuto problemi, l’ultima reale minaccia sulle nostre teste è stata la guerra fredda ( ed io non ero che appena nato appena si concluse). Siamo la prima generazione ad osservare tutto “dal divano di casa”. Sarà anche per questo che la vertigine mi intriga.
            Ad ogni modo sì, intendo tutti i fenomeni catastrofici che avvengono, anche e molto quelli naturali, paurosi, sempre più frequenti.
            Insomma un po’ perché affascinato dalle trame storiche, un po’ perché sconvolto dai cataclismi naturali, un po’ perché la situazione a livello geopolitico è quella che è mi immagino questo bagliore rosso che fende il cielo e esplode con un bagliore inaudito.
            Una fissazione un po’ malsana in effetti!

  10. Ghost Tomato ha detto:

    Mi dispiace distruggerti un sogno, ma queste non sono fissazioni. Sei un orso preciso, ecco 🙂 e fare la pipì 100 volte è un’ottima abitudine per aiutare i nostri amici reni a lavorare bene e in salute. siamo fatti cosìììììì! e dormire con un lenzuolino addosso in ogni stagione.. beh se è una mania, è una mania davvero davvero diffusa 🙂

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