Storia di una tartaruga di mare

Questa è la storia di una tartaruga marina rimasta impigliata nella rete di un peschereccio.

Il movimento frenetico dei tanti pesci da cui era circondata l’avevano debilitata e le avevano fatto mancare il respiro: aveva iniziato a pensare al peggio, forse era giunta alla meta del suo viaggio.


La rete venne tirata su e la tartaruga fu libera. Ma forse quella libertà sarebbe durata poco, perché si trovava su una barca di pescatori, gente che vende e mangia quello che cattura.

E invece accadde qualcosa di incredibile: i pescatori la sollevarono con attenzione e la portarono all’ombra, cosicché potesse riprendersi; ogni tanto, le versavano sul guscio acqua di mare.

Prima ancora che il peschereccio fosse entrato in porto, sentì i pescatori chiamare un veterinario che l’avrebbe visitata ed eventualmente riportata in mare.

E così la piccola tartaruga, contrariamente a quanto aveva temuto poco prima, capì che avrebbe avuto la possibilità di sopravvivere e tornare a casa.

Io, nel mio piccolo, ho partecipato a questo “salvataggio”: dopo che la tartaruga è stata visitata dal veterinario, ho aiutato a trasportarla fino alla banchina dove è stata poi caricata sulla barca che l’ha portata al largo.

Amano e rispettano la Natura, dice uno degli articoli della Legge Scout.

Io quando ho fatto la Promessa ho giurato di osservare per sempre la Legge.

Ma ci sono persone che, anche senza giurare, dimostrano di amare la natura, benché il loro stile di vita possa farci credere il contrario.

Vero tartaruga?

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5 risposte a Storia di una tartaruga di mare

  1. Grillo Canterino ha detto:

    Davvero hai trovato una tartaruga??

    • Orso Chiacchierone ha detto:

      Eh si, e non è la prima volta! Purtroppo queste piccoline (in verità alcune sono anche più grandi e pesanti!) tendono a impigliarsi nelle reti, ad abboccare agli ami e a spiaggiarsi senza riuscire a tornare in mare.
      Fortunatamente nella maggior parte dei casi sopravvivono anche grazie al nostro aiuto!

  2. kefka ha detto:

    In realtà, secondo me, il pescatore che rispetta le norme di pesca è il miglior amante della natura, perchè la conosce e la rispetta.

  3. Pingback: W la Natura! – Sosteniamo il WWF! | La tana dell'Orso Chiacchierone

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