E continuiamo a parlare delle mie Cose Consumate.
A cosa mi riferisco? A quelle cose che, per un legame affettivo, continuiamo ad usare anche quando si sono consumate, appunto.
Ho parlato del Topolino e ho parlato di Dragon Ball.
Ma tra questi due generi così differenti di fumetto ce n’è un altro che ho saltato.
Per me il passaggio dal fumetto “per bambini” al manga è avvenuto attraverso il cosiddetto fumetto americano, i fumetti dei supereroi per intenderci, abbandonati miseramente dopo aver scoperto quelli giapponesi, per me centinaia di volte superiori. Ma questi sono gusti.
C’è stato un periodo però in cui ho amato quei fumetti, un periodo inziato con il primo numero di Image, una rivista che conteneva le serie appena nate di una nuova casa editrice americana, la Image Comics.

Non ricordo dove l’ho acquistata: come potete notare dalla foto, sulla copertina c’è un bollino con scritto “Speciale Lucca ’93“, questa è quindi una versione della rivista con una copertina diversa distribuita solamente al “Lucca Comics and Games“, la famosa fiera del fumetto. Visto che non ci sono mai andato, chi me l’ha venduta doveva avere questa copia per qualche motivo a me sconosciuto.
Piccola parentesi: se tutto va bene, il 2012 potrebbe essere l’anno giusto per andare finalmente a Lucca! Ma di questo parleremo più avanti…
Questo tipo di fumetto segnò per me il passaggio a temi più crudi, adulti, “realistici”. Già dai disegni si poteva notare una differenza sostanziale con tutto ciò che avevo visto in passato. I supereroi combattevano con i criminali, quelli veri, c’era gente che moriva, sangue, vicoli bui e donne prosperose.
“Scordati il Topolino” mi dissi.
Ed in effetti fu così. Dopo questo arrivarono altri fumetti: Spawn, Capitan America, Iron Man, i Fantastici 4, Thor, Batman.
Niente più topi e papere parlanti ma soltanto esseri umani, magari grossi e verdi, con tute rosse e blu o una bella S spiaccicata sul petto, ma sempre esseri umani, con i loro difetti (molti) e i loro pregi (pochi).
E restarono loro a farmi compagnia ogni mese, fino a quando, incuriosito dal formato e dalla copertina, dai disegni più lineari e rigorosamente in bianco e nero, non comprai il mio primo manga.
Da allora anche i supereroi divennero l’ennesima Cosa Consumata.
P.S.: inviatemi descrizioni, riflessioni e storie sulle vostre Cose consumate!



Io adoro i fumetti Disney, consumata la mia collezione con le storie di Carl Barks! Meravigliose!
Meno male che ha irspirato (non sempre con buone riuscite) anche le generazioni future!
ahimè non ci incroceremo al lucca comics 2012…
Meno male!!!
u.u
;-P
Bei ricordi…..
i manga sono accattivanti…
Eh si!
ANCHE SE SONO PIENI DI VIOLENZA I MANGA-NELLI………..AHAHAHAHA SUPER BATTUTA YEYEYE
Molto super… in tema con il post!